Riga, la capitale della Lettonia, è da sempre una città cosmopolita, aperta all’esterno ed ai visitatori che ogni anno si riversano nella capitale baltica, attirati dalle pittoresche stradine e dai luoghi suggestivi designati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. La città è attraversata dal Daugava, sormonato da cinque imponenti ponti; Vanšu Bridge è il ponte che si trova più a Nord; costruito sotto la dominazione sovietica ed inaugurato nel 1981, l’imponente costruzione si allunga per oltre 590 metri collegando il centro storico della città, dove sorge il Castello di Riga, residenza del Presidente della Lettonia, con il nucleo più moderno della capitale. Il Vanšu Bridge è molto popolare tra coloro che praticano sport estremi.

Più a sud sorge lo Stone Bridge, aperto nel lontano 1957. Lungo poco più di 500 metri ed alto 27, percorrendo il ponte nella direzione che porta verso la parte più vecchia della città è possibile ammirare il cosiddetto “House of the Blackheads” (in italiano Casa delle Teste Nere) uno degli edifici maggiormente attrattivi nel centro storico della capitale baltica.

Una delle costruzioni più spettacolari è il Railway Bridge: i profili degli archi illuminati che si specchiano sulle acque del fiume Daugava, offre agli occhi del visitatore uno spettacolo paragonabile alle aurore polari; percorrendo il Railway Bridge è possibile ammirare il Palace of Light, sede della nuova Biblioteca Nazionale Lettone.

Il primato del ponte più lungo spetta però al Salu Bridge con i suoi 3,5 chilometri di lunghezza; l’imponente costruzione collega le due rive del fiume Daugava, in corrispondenza di un suo repentino allargamento, attraversando piccoli isolotti e procedendo verso l’estremità destra del ponte è possibile osservare la torre radio-televisiva.

L’ultimo ponte che collega i due lembi di terra su cui si estende la città di Riga è il Dienvidu Bridge, il ponte più recente; la sua costruzione cominciò a metà novembre del 2004, tre anni dopo sono state ultimate le procedure per l’installazione dei cavi di sostegno permettendo così alle autorità di poterlo inaugurare l’anno successivo: il ponte presenta 3 corsie per ogni direzione, una pista ciclabile ed una corsia pedonale. Il ponte è diventato subito “popolare a suo modo” fra i cittadini di Riga visto che ci sono stati accese discussioni sia sulla necessità di costruirlo sia soprattutto sui costi per la realizzazioni che sono lievitati enormemente durante le fasi di finitura del progetto.